La Storia

Casa Contarini è un’antica dimora veneziana del 1710 nel Sestiere di Cannaregio, a fianco della chiesa della Madonna dell’Orto, un’area tranquilla e poco frequentata dai  turisti. A pochi minuti a piedi dal Ghetto ebraico e dalla Stazione ferroviaria, qui potrete scoprire uno dei rari quartieri veneziani ancora esclusi dai grandi flussi ma  ricchi di monumenti da conoscere, come la chiesa e il campo di S. Alvise, e di luoghi piacevoli per passeggiare come la bella fondamenta della Misericordia, con i suoi ristoranti all’aperto. Poiché Venezia è comunque una piccola città, sarà facile  raggiungere il ponte di Rialto in 15-20 minuti a piedi. Il nome Madonna dell’Orto deriva da una miracolosa immagine della Madonna che uno scultore aveva deposto nell’orto di casa sua e che presto iniziò ad essere venerata dagli abitanti del sestiere. La chiesa è tappa fondamentale per conoscere la pittura di Jacopo Robusti detto il Tintoretto, che qui fu sepolto insieme ai figli nella cappella di destra, vicino all’altare. La costruzione della monumentale chiesa impegnò le maestranze per tutto il XV secolo – inserendosi su una preesistenza – e risultando una delle strutture più tipiche della Venezia gotica, come dimostra la tripartizione della facciata. Di derivazione romanica sono invece le nicchie in cui sono poste le statue dei Dodici Apostoli opera dei Delle Masegne. Salendo sul ponte di fronte alla chiesa e voltando lo sguardo è invece possibile riconoscere il campanile e la grande influenza della cultura araba sull’architettura veneziana. La devozione alla Vergine è manifestata all’interno con La presentazione al Tempio (1552) che Jacopo Tintoretto dipinse sulle ante dell’organo. E proprio al Tintoretto si deve la decorazione del presbiterio con due immense tele che appartengono alla fase giovanile: Il popolo ebraico che adora il vitello d’oro e Il Giudizio Universale. Mentre sull’altare maggiore domina L’Annunciazione e Il Padre Eterno in gloria di Jacopo Palma il Giovane.






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